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VIGAMUS - Videogame Museum of Rome, Italy, Rome | Tourist Information


Via Sabotino 4
Rome, Italy 00195


VIGAMUS is a modern and avant-garde structure, in which visitors can immerse themselves in the history of games, discovering the myths and legends behind them, and learning about its visionary creators through thematic and interactive tours. From the classics of the past, to the unique pieces donated by the industry celebrities, as the the original Space Invaders coin-op, and the Doom Master Disks, visitors will discover the evolution of a young and ever changing art form. Thanks to the permanent exhibitions, temporary exhibitions and events, VIGAMUS describes the evolution of an surprising and wonderful world as Video Game, in an accessible way for those approaching for the first time, and exciting for everyone who already loves it. VIGAMUS è una struttura moderna e all’avanguardia, all’interno della quale i visitatori potranno immergersi nella storia del videogioco, scoprendone i miti e le leggende, e conoscere la storia dei visionari creatori attraverso percorsi tematici e interattivi. Dai classici del passato, ai pezzi unici donati dalle star del settore, come il cabinato originale di Space Invaders, e i Master Disk di Doom, i visitatori potranno scoprire l'evoluzione di una forma d'arte giovane e in continua trasformazione. Grazie all'esposizione permanente e a una serie di rassegne ed installazioni temporanee, VIGAMUS descrive l'evoluzione di un mondo sorprendente e meraviglioso come quello del videogioco, in modo accessibile per chi vi si avvicina per la prima volta, ed emozionante per tutti coloro che già lo amano.

Museum Near VIGAMUS - Videogame Museum of Rome, Italy

Museo Barracco
Distance: 1.5 mi Tourist Information
Corso Vittorio Emanuele 166/A
Rome, 00186

060608

Il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche - arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca-romana - che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Il Barone Barracco aveva dedicato la sua vita alla raccolta dei reperti, sia acquistandoli sul mercato antiquario sia recuperandoli dagli scavi che sul finire dell’ottocento segnarono le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale. Per ospitare la collezione fu costruita un’apposita palazzina neoclassica che purtroppo andò distrutta con i lavori per l’allargamento di Corso Vittorio. Solo a partire dal 1948 la collezione poté essere riordinata nella “Farnesina ai Baullari”, edificio eretto nel 1516 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. L’arte egizia è rappresentata a partire dalle più antiche dinastie (3.000 a.C) fino all’epoca romana. Dalla Mesopotamia provengono le preziose lastre assire, ornamento parietale dei palazzi di Assurbanipal a Ninive e Senacherib a Nirmud, del VII e VI sec a. C. Una rarità per i musei italiani è la sezione dedicata all’arte cipriota, della quale sono esposti alcuni oggetti di rara fattura, come il carretto votivo policromo e la testa di Eracle del VII-VI sec. a. C. L’arte greca vanta numerosi originali, tra cui opere che compongono un quadro esaustivo del grande artista Policleto (V sec. a. C.) e della sua scuola. Per l’arte romana si segnala la testa di un fanciullo della famiglia Giulia, raffinato esempio della ritrattistica privata della prima epoca imperiale (I sec. d. C.). Infine l’arte provinciale è presente con tre lastre provenienti da Palmira, città carovaniera che ebbe il massimo splendore nel II sec. d. C. Chiude il percorso il mosaico policromo proveniente dalla prima basilica di San Pietro a Roma, datato al XII sec. d. C.

Museo Criminologico Roma - Pagina ufficiale
Distance: 1.4 mi Tourist Information
Via del Gonfalone 29
Rome, 00186

06 68899442 06688941

ingresso 2 euro - Il Museo Criminologico è una struttura del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia. Il Museo è stato istituito nel 1931 nell'edificio delle Carceri Nuove, in via Giulia, a Roma. Dal 1975 è ospitato nel Palazzo del Gonfalone, un edificio del 1827 che fu prigione minorile, fatto edificare da papa Leone XII. Il Museo Criminologico, unico in Italia per la specificità del patrimonio storico, ospita reperti e documenti che ricostruiscono la storia della giustizia e del carcere in Italia. Si articola in tre sezioni: storia della tortura e delle pene capitali - L'Ottocento: nascita dell'antropologia criminale e del sistema penitenziario - Il Novecento: i protagonisti del crimine. Al Museo è annessa la Biblioteca Storica penitenziaria.

Chiostro del Bramante
Distance: 1.3 mi Tourist Information
via Arco della Pace,5
Rome, 00186

06.68809035

DART Chiostro del Bramante è l’istituzione che gestisce tutte le attività dello spazio museale e polivalente del Chiostro del Bramante. La sua missione è da sempre quella di rendere il Chiostro uno spazio aperto al pubblico con una offerta di servizi culturali e di incontro sociale a 360°. Il Chiostro del Bramante, nel cuore della capitale, a due passi da Piazza Navona, offre in ogni stagione lo spettacolo unico della sua architettura rinascimentale, che a seguito di una innovativa opera di restauro, si è andata ad integrare perfettamente con i nuovi servizi museali - Sale Espositive, Caffetteria Bistrot, Store, Bookshop, Accomodation - attribuendo al complesso museale una nuova visione. Il Chiostro del Bramante oltre ad ospitare rilevanti mostre di arte moderna e contemporanea è difatti un luogo di socialità.

Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps
Distance: 1.3 mi Tourist Information
Piazza S. Apollinare, 46
Rome, 00100

+39.06.68485186

Museo Napoleonico
Distance: 1.2 mi Tourist Information
Piazza di Ponte Umberto I, 1
Rome, 00186

060608

Nel 1927 Giuseppe Primoli, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, donò alla città di Roma la sua raccolta di opere d'arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, insieme agli ambienti al pianterreno del suo palazzo che ancora oggi la contengono. La collezione nacque non tanto dal desiderio di offrire una testimonianza della grandezza imperiale della famiglia Bonaparte, quanto dalla volontà di raccontare la storia della famiglia Bonaparte secondo un'ottica privata e di documentare gli intensi rapporti che legarono i Bonaparte a Roma. Le raccolte del museo presentano tre momenti ben distinti: - il periodo napoleonico vero e proprio, testimoniato da grandi tele e busti dei maggiori artisti dell'epoca, che ritraggono in pose auliche e convenzionali numerosi esponenti della famiglia imperiale; - il cosiddetto periodo "romano", dalla caduta di napoleone all'ascesa di napoleone III; - il periodo del secondo impero, con dipinti, sculture, incisioni, mobili, oggetti, tutti riferibili a quel periodo della storia francese dominato dalla figura di napoleone III. L'attuale sistemazione del museo, frutto dei recenti lavori di restauro delle sale, rispecchia nelle linee generali le indicazioni lasciate da Giuseppe Primoli. Gli ambienti conservano in alcune sale i soffitti del settecento a travetti dipinti, mentre i fregi che corrono lungo le pareti delle sale VIII, IX, X risalgono ai primi decenni dell'ottocento, quando il palazzo era passato già in proprietà dei Primoli. I fregi della III e V sala, come indicano il "leone rampante" dei Primoli e "l'aquila" dei Bonaparte, sono successivi al matrimonio di Pietro Primoli con Carlotta Bonaparte, avvenuto nel 1848.

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
Distance: 1.0 mi Tourist Information
Via Crescenzio 16
Rome, 00193

066819111

Museo dell'Ara Pacis
Distance: 1.1 mi Tourist Information
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Rome, 00186

060608

Gli spazi del museo progettato da Richard Meier, sono modulati sul contrasto luce e penombra. Particolarmente legati a questo effetto, risultano i primi due corpi di fabbrica: dopo una zona in penombra, la Galleria di accesso, si passa al padiglione centrale che ospita l'Ara Pacis, nella piena luce naturale che filtra attraverso 500 mq di cristalli; questi, pur non interrompendo visivamente la continuità con l'esterno, favoriscono il silenzio necessario per il pieno godimento del monumento. Nella quiete dell'isolamento acustico è possibile apprezzare i ritmi pacati dei motivi decorativi; assistere allo scorrere del corteggio, posto lungo i fianchi del recinto dell'Ara, composto dalle massime cariche sacerdotali di età augustea e dai membri della famiglia imperiale, guidati dallo stesso Augusto; ripercorrere le mitiche origini di Roma e le glorie augustee che hanno donato all'impero la possibilità di vivere tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum.

Sistine Chapel
Distance: 0.9 mi Tourist Information
Viale Vaticano
Rome,

Museo Leonardo da Vinci - Piazza del Popolo
Distance: 0.9 mi Tourist Information
Piazza Del Popolo
Rome, 00187

+390636004224

Museo Leonardo da Vinci brings you an all-encompassing view of a man who is arguably the greatest genius the world has known and someone who definitely lived an extraordinary life. The museum is situated in the vibrant heart of Rome at the famous Basilica Santa Maria in Piazza del Popolo, a short five-minute walk from the Spanish Steps and Villa Borghese. Bringing to life the genius of Leonardo da Vinci as an inventor, artist scientist, anatomist, engineer and architect, the museum is a fascinating and inspirational experience, perfect for visitors of all ages and suitable for the whole family to enjoy. Museo Leonardo da Vinci presents interactive and life-size machines crafted by Italian artisans from Leonardo’s codices, studies of his most famous Renaissance art, anatomical sketches and multimedia animations which tell the fascinating stories of The Last Supper, Vitruvian Man and the Sforza equestrian sculpture.

Explora - il Museo dei Bambini di Roma
Distance: 0.8 mi Tourist Information
Via Flaminia n° 82
Rome, 00196

+39 06 3613776

Il Museo offre un'opportunità di gioco, sperimentazione diretta e apprendimento sul campo che pone al centro i bambini e le loro potenzialità, proponendo occasioni di arricchimento e socializzazione e promuovendo lo sviluppo delle loro capacità cognitive ed emozionali. Explora avvicina i bambini a scienza, ambiente, comunicazione, società, economia, nuove tecnologie creando occasioni che permettono ai bambini di indagare i misteri delle cose attraverso installazioni interattive. Cosa c’è ad Explora? Un grande padiglione espositivo, un'area verde – ad accesso gratuito - attrezzata con giochi, una cucina dedicata a laboratori di educazione alimentare, una libreria e uno shop con giochi scientifici, un bar, un ristorante ed un parcheggio. I 2000 mq del Museo si sviluppano su due livelli: - piano terra con allestimenti permanenti (ad esempio il supermercato, il camion dei pompieri, la banca, la fontana), l'area Piccoli Exploratori per i bambini da 0 a 36 mesi - primo piano con la sezione dedicata alle mostre temporanee e gli spazi per i laboratori tematici che si rinnovano ogni mese.

Accademia di Danimarca
Distance: 1.0 mi Tourist Information
via Omero 18, Roma
Rome, 00196

Museo Nazionale Etrusco Di Villa Giulia
Distance: 0.9 mi Tourist Information
Piazzale Di Villa Giulia 9
Rome, 00196

063226571

National Etruscan Museum
Distance: 0.9 mi Tourist Information
piazzale di Villa Giulia, 9
Rome, 00176

The National Etruscan Museum is a museum of the Etruscan civilization, housed in the Villa Giulia in Rome, Italy.HistoryThe villa was built for pope Julius III, for whom it was named. It remained in papal property until 1870, when, in the wake of the Risorgimento and the demise of the Papal States, it became the property of the Kingdom of Italy. The museum was founded in 1889 as part of the same nationalistic movement, with the aim of collecting together all the pre-Roman antiquities of Latium, southern Etruria and Umbria belonging to the Etruscan and Faliscan civilizations, and has been housed in the villa since the beginning of the 20th century.CollectionsThe museum's most famous single treasure is the terracotta funerary monument, the almost life-size Bride and Groom (the so-called Sarcofago degli Sposi, or Sarcophagus of the Spouses), reclining as if they were at a dinner party.Other objects held are: The Etruscan-Phoenician Pyrgi Tablets The Apollo of Veii The Cista Ficoroni A reconstructed frieze displaying Tydeus eating the brain of his enemy Melanippus The Tita Vendia vase The Sarpedon krater (or, the "Euphronios krater") - this is now at the Archaeological Museum of Cerveteri, it was at the Villa Guilia from 2008-2014 The Centaur of Vulci

Museo Nazionale Delle Paste Alimentari
Distance: 0.7 mi Tourist Information
Via Flaminia 141
Rome, 00196

066991120

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Distance: 0.9 mi Tourist Information
piazzale di Villa Giulia 9
Rome, 00196

+39063226571

Casa Museo Alberto Moravia
Distance: 0.5 mi Tourist Information
Lungotevere della Vittoria, 1
Rome, 00195

060608

Dopo aver a lungo abitato con Elsa Morante in via dell’Oca, lo scrittore si trasferisce nella casa di Lungotevere della Vittoria nel 1963, vivendo prima insieme a Dacia Maraini e, successivamente, con Carmen Llera. Nel 1991 nasce – per iniziativa delle sorelle, delle Eredi e degli amici più cari di Moravia –l’Associazione Fondo Alberto Moravia, con lo scopo di creare un Centro di ricerca e documentazione sulla vita e le opere dello scrittore. Tra le finalità dell’Associazione, fin dall’inizio, è la volontà di trasformare il luogo, lasciandolo inalterato nella disposizione dei mobili e degli oggetti, in una Casa Museo aperta a studiosi e ricercatori. L’appartamento si articola in una serie di ambienti collegati da due corridoi centrali. Lo spazio conserva ancora oggi il carattere minimale dell’epoca e della sobria personalità del padrone di casa: un salotto con un ampio terrazzo che affaccia sul Tevere, una cucina in stile anni Settanta, una camera da letto e uno studio dove è possibile ancora oggi immaginare Moravia, seduto alla scrivania di legno – opera dell’amico scultore Sebastian Shadauser – intento a scrivere sulla macchina Olivetti 82. Appartengono a questo periodo le seguenti opere: L’attenzione, La rivoluzione culturale in Cina, Il paradiso, Io e lui, A quale tribù appartieni?, Boh, La vita interiore, Lettere dal Sahara, 1934, Storie della Preistoria, La cosa e altri racconti, L’uomo che guarda,‘L’inverno nucleare, Passeggiate africane, Il viaggio a Roma,‘La villa del venerdì, La donna leopardo, Diario europeo, Romildo. Sulle pareti della casa sono numerosi quadri e ritratti dello scrittore, opere degli amici pittori che testimoniano i suoi rapporti con molti dei protagonisti del panorama artistico italiano: da Adriana Pincherle (sorella di Moravia) a Renato Guttuso, da Mario Schifano, a Sergio Vacchi, Giulio Turcato, Corrado Cagli, LorenzoTornabuoni, Leonardo Cremonini, per citarne solo alcuni. Quadri, oggetti di design degli anni Settanta, ma anche maschere tradizionali provenienti dai numerosi viaggi che Moravia fece in Africa, Asia e America del Sud. Ma l’elemento che prevale nella casa sono i libri. Nell’appartamento, infatti, si trovano la Biblioteca personale dello scrittore – che ne testimonia i molti interessi: testi di letteratura italiana e straniera, cataloghi e saggi sulle arti visive,la politica, la psicanalisi e le culture extra-europee, che affiancano un Archivio, costituito nel 1993, al fine di documentare le fasi della sua attività e i suoi rapporti con il mondo letterario. L’Archivio è stato riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio come ‘di notevole interesse storico’, e conta, ad oggi, circa 15.000 unità archiviali (suddivise in libri, riviste, articoli, corrispondenza, manoscritti, dattiloscritti), alle quali vanno aggiungendosi le nuove accessioni. Nel 2009 è stato formalizzato un accordo di donazione da parte delle Eredi al Comune di Roma, che dal 29 novembre 2010, data di apertura ufficiale della Casa, provvede a garantire un servizio di apertura permanente al pubblico, rendendola una Casa Museo a tutti gli effetti. Info: www.fondoalbertomoravia.it

Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Distance: 1.1 mi Tourist Information
Viale Pietro de Coubertin
Rome, 00196

06/8082058

Museum/Art Gallery Near VIGAMUS - Videogame Museum of Rome, Italy

Museo Barracco
Distance: 1.5 mi Tourist Information
Corso Vittorio Emanuele 166/A
Rome, Italy 00186

060608

Il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche - arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca-romana - che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Il Barone Barracco aveva dedicato la sua vita alla raccolta dei reperti, sia acquistandoli sul mercato antiquario sia recuperandoli dagli scavi che sul finire dell’ottocento segnarono le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale. Per ospitare la collezione fu costruita un’apposita palazzina neoclassica che purtroppo andò distrutta con i lavori per l’allargamento di Corso Vittorio. Solo a partire dal 1948 la collezione poté essere riordinata nella “Farnesina ai Baullari”, edificio eretto nel 1516 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. L’arte egizia è rappresentata a partire dalle più antiche dinastie (3.000 a.C) fino all’epoca romana. Dalla Mesopotamia provengono le preziose lastre assire, ornamento parietale dei palazzi di Assurbanipal a Ninive e Senacherib a Nirmud, del VII e VI sec a. C. Una rarità per i musei italiani è la sezione dedicata all’arte cipriota, della quale sono esposti alcuni oggetti di rara fattura, come il carretto votivo policromo e la testa di Eracle del VII-VI sec. a. C. L’arte greca vanta numerosi originali, tra cui opere che compongono un quadro esaustivo del grande artista Policleto (V sec. a. C.) e della sua scuola. Per l’arte romana si segnala la testa di un fanciullo della famiglia Giulia, raffinato esempio della ritrattistica privata della prima epoca imperiale (I sec. d. C.). Infine l’arte provinciale è presente con tre lastre provenienti da Palmira, città carovaniera che ebbe il massimo splendore nel II sec. d. C. Chiude il percorso il mosaico policromo proveniente dalla prima basilica di San Pietro a Roma, datato al XII sec. d. C.

Museo Criminologico Roma - Pagina ufficiale
Distance: 1.4 mi Tourist Information
Via del Gonfalone 29
Rome, Italy 00186

06 68899442 06688941

ingresso 2 euro - Il Museo Criminologico è una struttura del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia. Il Museo è stato istituito nel 1931 nell'edificio delle Carceri Nuove, in via Giulia, a Roma. Dal 1975 è ospitato nel Palazzo del Gonfalone, un edificio del 1827 che fu prigione minorile, fatto edificare da papa Leone XII. Il Museo Criminologico, unico in Italia per la specificità del patrimonio storico, ospita reperti e documenti che ricostruiscono la storia della giustizia e del carcere in Italia. Si articola in tre sezioni: storia della tortura e delle pene capitali - L'Ottocento: nascita dell'antropologia criminale e del sistema penitenziario - Il Novecento: i protagonisti del crimine. Al Museo è annessa la Biblioteca Storica penitenziaria.

28 Piazza di Pietra - Fine Art Gallery
Distance: 1.5 mi Tourist Information
Piazza di Pietra 28
Rome, Italy 00186

06.94539281

V.M.21 arte contemporanea
Distance: 1.3 mi Tourist Information
via della vetrina, 21
Rome, Italy 00186

(+39) 06.68891365

Museo Nazionale Romano - Palazzo Altemps
Distance: 1.3 mi Tourist Information
Piazza S. Apollinare, 46
Rome, Italy 00100

+39.06.68485186

Lancellotti
Distance: 1.2 mi Tourist Information
Piazza Lancellotti 3
Rome, Italy 00100

00393287626257

Museo Mario Praz
Distance: 1.2 mi Tourist Information
via Zanardelli 1
Rome, Italy 00186

066861089

Rossoventisette ArteContemporanea
Distance: 1.2 mi Tourist Information
via dell'orso 27
Rome, Italy 00186

0664761113

Museo Napoleonico
Distance: 1.2 mi Tourist Information
Piazza di Ponte Umberto I, 1
Rome, Italy 00186

060608

Nel 1927 Giuseppe Primoli, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, donò alla città di Roma la sua raccolta di opere d'arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, insieme agli ambienti al pianterreno del suo palazzo che ancora oggi la contengono. La collezione nacque non tanto dal desiderio di offrire una testimonianza della grandezza imperiale della famiglia Bonaparte, quanto dalla volontà di raccontare la storia della famiglia Bonaparte secondo un'ottica privata e di documentare gli intensi rapporti che legarono i Bonaparte a Roma. Le raccolte del museo presentano tre momenti ben distinti: - il periodo napoleonico vero e proprio, testimoniato da grandi tele e busti dei maggiori artisti dell'epoca, che ritraggono in pose auliche e convenzionali numerosi esponenti della famiglia imperiale; - il cosiddetto periodo "romano", dalla caduta di napoleone all'ascesa di napoleone III; - il periodo del secondo impero, con dipinti, sculture, incisioni, mobili, oggetti, tutti riferibili a quel periodo della storia francese dominato dalla figura di napoleone III. L'attuale sistemazione del museo, frutto dei recenti lavori di restauro delle sale, rispecchia nelle linee generali le indicazioni lasciate da Giuseppe Primoli. Gli ambienti conservano in alcune sale i soffitti del settecento a travetti dipinti, mentre i fregi che corrono lungo le pareti delle sale VIII, IX, X risalgono ai primi decenni dell'ottocento, quando il palazzo era passato già in proprietà dei Primoli. I fregi della III e V sala, come indicano il "leone rampante" dei Primoli e "l'aquila" dei Bonaparte, sono successivi al matrimonio di Pietro Primoli con Carlotta Bonaparte, avvenuto nel 1848.

Spazio Nuovo
Distance: 1.3 mi Tourist Information
Via d'Ascanio 20
Rome, Italy 00186

+39 06 89572855

位于罗马的当代艺术画廊,距万神殿仅一步之遥,专注于有才华的拉美艺术家和摄影师。

La Pietà - Michelangelo
Distance: 1.0 mi Tourist Information
Piazza Pio XII, 12
Rome, Italy 00184

Museo dell'Ara Pacis
Distance: 1.1 mi Tourist Information
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Rome, Italy 00186

060608

Gli spazi del museo progettato da Richard Meier, sono modulati sul contrasto luce e penombra. Particolarmente legati a questo effetto, risultano i primi due corpi di fabbrica: dopo una zona in penombra, la Galleria di accesso, si passa al padiglione centrale che ospita l'Ara Pacis, nella piena luce naturale che filtra attraverso 500 mq di cristalli; questi, pur non interrompendo visivamente la continuità con l'esterno, favoriscono il silenzio necessario per il pieno godimento del monumento. Nella quiete dell'isolamento acustico è possibile apprezzare i ritmi pacati dei motivi decorativi; assistere allo scorrere del corteggio, posto lungo i fianchi del recinto dell'Ara, composto dalle massime cariche sacerdotali di età augustea e dai membri della famiglia imperiale, guidati dallo stesso Augusto; ripercorrere le mitiche origini di Roma e le glorie augustee che hanno donato all'impero la possibilità di vivere tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum.

Vatican Museums
Distance: 0.8 mi Tourist Information
viale Vaticano, 6, 00120 Città del Vaticano
Rome, Italy 00182

0039 06 69884676

The Vatican Museums are the museums of the Vatican City and are located within the city's boundaries. They display works from the immense collection built up by the Popes throughout the centuries including some of the most renowned classical sculptures and most important masterpieces of Renaissance art in the world.Pope Julius II founded the museums in the early 16th century. The Sistine Chapel, with its ceiling decorated by Michelangelo and the Stanze di Raffaello decorated by Raphael, are on the visitor route through the Vatican Museums. In 2013, they were visited by 6 million people, which combined makes it the 6th most visited art museum in the world.There are 54 galleries, or sale, in total, with the Sistine Chapel, notably, being the very last sala within the Museum. It is one of the largest museums in the world.HistoryThe Vatican Museums trace their origin to one marble sculpture, purchased 500 years ago: the sculpture of Laocoön and his Sons was discovered 14 January 1506, in a vineyard near the basilica of Santa Maria Maggiore in Rome. Pope Julius II sent Giuliano da Sangallo and Michelangelo Buonarroti, who were working at the Vatican, to examine the discovery. On their recommendation, the pope immediately purchased the sculpture from the vineyard owner. The pope put the sculpture of Laocoön and his sons on public display at the Vatican exactly one month after its discovery.

Galleria Vittoria
Distance: 1.1 mi Tourist Information
Via Margutta 103
Rome, Italy 00187

06.36001878

Enrico Todi, negli anni '50 frequentava la bottega dello zio Guglielmo Magnani, da prima battitore a rame e poi doratore, facendone la sua sede di collezionista, mercante, e promotore d'arte. Poi, negli anni ’70, creò in Via Vittoria un cenacolo d’arte, un punto di incontro tra amici, artisti e collezionisti. Nel 1974, con sua figlia Tiziana, Enrico Todi trasformò questo salotto in una vera e propria Galleria d’Arte contemporanea, la “Galleria Vittoria”. La prima mostra fu di Pericle Fazzini, autore della grande scultura in bronzo raffigurante la Resurrezione del Cristo (1977) che si trova nella Sala Nervi in Vaticano. Proseguendo il programma espositivo, la Galleria Vittoria ha organizzato numerose mostre dedicate ai maggiori artisti italiani e stranieri, dalle avanguardie storiche alle esperienze degli anni ’50 e 60 e degli anni ‘90 come Marcello Avenali, Niki Berlinguer, Enzo Brunori, Corrado Cagli, Mario Ceroli, Man Ray, Umberto Mastroianni, Mirko, Luigi Montanarini, Primo Conti, Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Mauro Reggiani Xanti Schawinskij, Sandro Trotti, Valeriano Trubbiani, Andy Warhol, Cesare Zavattini, Enrico Baj, Salvatore Fiume, Giulio Turcato, Pericle Fazzini, assieme ad artisti emergenti: Luca Padua, Claudio Spada, Lino Casadei, Maria Teresa Protetti, Fabio Piscopo,Anna Saegesser-Pavone, Antonio Fiore, Enzo Fabbiano, Massimo Baistrocchi, M. Cristina D’Ambrosio. Nel 1976 Enrico e Tiziana Todi rilevano la bottega dello zio Guglielmo e si trasferiscono al 103 di Via Margutta. La Galleria Vittoria alterna l’attività di promozione di giovani artisti e di ex allievi dell’Accademia di Belle Arti con attività collaterali e mostre dei maestri storici. La singolare caratteristica di questa storica galleria è la ricerca di un rapporto umano tra gallerista ed artista, dove la convenzionalità si perde e diventa collaborazione attiva, sinergia, confronto, assolutamente non formale, che porta ad una cooperazione attiva nelle iniziative di promozione e soprattutto a fidarsi l’uno dell’altro. Tutto ciò permette di ottenere reciproci vantaggi in termini di visibilità verso il mondo della cultura e verso il pubblico. E’ così che questa politica porta all’identificarsi reciprocamente l’uno nell’altro, percorrendo insieme di comune accordo un viaggio nel mondo dell’arte, dove tutto può accadere, e dove questi presupposti creano infinite opportunità. In ambito promozionale la Galleria Vittoria ha viaggiato a lungo, varcato confini lontani, avvicinandosi a realtà e culture a volte simili, a volte opposte alla nostra. E’ così, semplicemente, da Tokio, dove nel 1989 Enrico e Tiziana Todi hanno accompagnato Umberto Mastroianni a ritirare il Premio Imperiale, a New York, a Shangai, a Parigi, a Londra, a Strasburgo, volando nel cielo dell’arte da un capo all’altro del mondo arrivano ad oggi, dove ancora, parallelamente all’attività espositiva della galleria, organizzano manifestazioni culturali in collaborazione con enti pubblici e privati in Italia e all'Estero, promuovendo iniziative editoriali e non che spaziano toccando ogni forma d’arte. A tal proposito la Galleria Vittoria, in collaborazione con altre Associazioni culturali, in particolare quelle di Via Margutta, svolge attività di promozione per la divulgazione dell’arte a 360°, impegnandosi in progetti che valorizzano l’arte, ovunque essa sia. Un esempio tra questi è la “Shopping-Bag-Arte” che coniuga il recupero delle buste per lo shopping alla realizzazione di nuove opere d’arte, valorizzando così la semplicità di un gesto quotidiano e modificandone il suo uso. Ad ogni modo, in questa antica bottega, oggi storica Galleria Vittoria, che nel 2006 ha festeggiato 100 anni di attività l’arte si vive, si respira, si rinnova, si alimenta, si assapora e si mescola tra l’antico e il moderno, emozionando.

Galleria d'arte contemporanea Erica Fiorentini
Distance: 1.1 mi Tourist Information
Via Margutta, 17
Rome, Italy 00187

06 3219968

Interno17
Distance: 0.3 mi Tourist Information
Via Simone de Saint Bon
Rome, Italy 00195

3381163080

Nasce Interno17. Un nuovo spazio di incontro dedicato all'arte, al design, alla bellezza. Nel cuore del quartiere Prati, all'ultimo piano di un palazzo in stile umbertino, una casa interamente rinnovata apre le proprie porte ad appassionati, amici, artisti. Interno17 si colloca nella proposta di arte e design in Italia come realtà unica, fuori dagli schemi e dalle logiche classiche di “galleria”. Un ambiente vivo, informale, dove anche i non addetti ai lavori possano ritrovarsi, conoscere gli artisti e partecipare ad incontri culturali. Si propone come un “luogo” vero, vivo, fallibile, originale, in continuo divenire, aperto ad ogni forma d'arte. Concepito per ospitare artisti noti ed emergenti, appartenenti a generazioni diverse, con in comune la voglia del dialogo e del confronto. Il dialogo come momento centrale delle attività che verranno proposte. Attraverso l'esperienza maturata negli anni dal suo fondatore, Emanuele Lamaro, saranno avviati incontri con professionisti nel mercato dell'arte che, nel confronto con curatori e galleristi, introdurranno alla ricerca di indicatori affidabili nella valutazione del “valore” dell'arte. Si alterneranno progetti dedicati agli ambienti interni, nonchè lavori finalizzati ad ambienti esterni, complici le committenze dei mecenati coinvolti. Entrano in questa galleria “casalinga” esperienze diverse, dalla street art che sta impazzando in Italia e nel mondo alle avanguardie del '900 da riscoprire. Il tutto sotto l'insegna della relazione, del dialogo possibile o impossibile. Nella casa i saloni dedicati ai diversi percorsi espositivi, lo “studio d'artista”, dove conoscere il lavoro in itinere di un artista emergente, la “collezione privata”, quadreria dedicata agli artisti storicizzati, le camere “site-specific” dove vengono presentati i progetti realizzati appositamente per l'appartamento. La proposta inoltre di una esclusiva linea di arredi di design da collezione, frutto della collaborazione con la Carpe Diem, azienda di Bergamo impegnata nella riscoperta del vero valore del made in Italy con una grande attenzione all'eco-sostenibilità e all'impatto zero. Un mix di opere realizzate da grandi artisti ed artigiani con riciclo di materiali di scarto e contenuti naturali. Carpe Diem dunque perchè eccellenza del design italiano abbinata alla qualità di prodotti eterni. VISITE SU APPUNTAMENTO, INCONTRI AD INVITO

arscritica modernaecontemporanea
Distance: 0.4 mi Tourist Information
via Giovanni Nicotera 24 ℅ Studio Piacenti
Rome, Italy 00195

3479349780

Galleria EP
Distance: 0.2 mi Tourist Information
Via Dardanelli,3
Rome, Italy 00195

338 5374948

La Galleria Ep è nata nel 2011 con lo scopo di far conoscere i quadri di pittori marocchini altrimenti costretti all'anonimato.Veniteci a trovare e non rimarrete delusi.

National Etruscan Museum
Distance: 0.9 mi Tourist Information
piazzale di Villa Giulia, 9
Rome, Italy

Esta página es sobre el museo en sí, para la historia arquitectónica, véase Villa Giulia.El Museo Nacional Etrusco (en italiano Museo Nazionale Etrusco) es un museo sobre la civilización etrusca albergado en la Villa Giulia de Roma, Italia. Esta villa fue construida según diseño de Jacopo Barozzi da Vignola entre 1551 y 1553.HistoriaLa villa fue erigida por papas y permaneció como propiedad suya hasta el año 1870 cuando, al estallar el Risorgimento y la desaparición de los Estados Papales, se convirtió en propiedad del Reino de Italia.La creación del museo se relaciona con el programa establecido por Felice Barnabei a finales de los años 1880: su idea era establecer un «perfil arqueológico» de la región gracias a las excavaciones metódicas basadas en los estudios topográficos, un estudio sistemático de los objetos así sacados a la luz y, en definitiva la presentación de estos últimos al público. Se pretendía, pues, reunir todas las antigüedades prerromanas del Lacio, el sur de Etruria y Umbría pertenecientes a las civilizaciones etrusca y falisca,

Casa Museo Alberto Moravia
Distance: 0.5 mi Tourist Information
Lungotevere della Vittoria, 1
Rome, Italy 00195

060608

Dopo aver a lungo abitato con Elsa Morante in via dell’Oca, lo scrittore si trasferisce nella casa di Lungotevere della Vittoria nel 1963, vivendo prima insieme a Dacia Maraini e, successivamente, con Carmen Llera. Nel 1991 nasce – per iniziativa delle sorelle, delle Eredi e degli amici più cari di Moravia –l’Associazione Fondo Alberto Moravia, con lo scopo di creare un Centro di ricerca e documentazione sulla vita e le opere dello scrittore. Tra le finalità dell’Associazione, fin dall’inizio, è la volontà di trasformare il luogo, lasciandolo inalterato nella disposizione dei mobili e degli oggetti, in una Casa Museo aperta a studiosi e ricercatori. L’appartamento si articola in una serie di ambienti collegati da due corridoi centrali. Lo spazio conserva ancora oggi il carattere minimale dell’epoca e della sobria personalità del padrone di casa: un salotto con un ampio terrazzo che affaccia sul Tevere, una cucina in stile anni Settanta, una camera da letto e uno studio dove è possibile ancora oggi immaginare Moravia, seduto alla scrivania di legno – opera dell’amico scultore Sebastian Shadauser – intento a scrivere sulla macchina Olivetti 82. Appartengono a questo periodo le seguenti opere: L’attenzione, La rivoluzione culturale in Cina, Il paradiso, Io e lui, A quale tribù appartieni?, Boh, La vita interiore, Lettere dal Sahara, 1934, Storie della Preistoria, La cosa e altri racconti, L’uomo che guarda,‘L’inverno nucleare, Passeggiate africane, Il viaggio a Roma,‘La villa del venerdì, La donna leopardo, Diario europeo, Romildo. Sulle pareti della casa sono numerosi quadri e ritratti dello scrittore, opere degli amici pittori che testimoniano i suoi rapporti con molti dei protagonisti del panorama artistico italiano: da Adriana Pincherle (sorella di Moravia) a Renato Guttuso, da Mario Schifano, a Sergio Vacchi, Giulio Turcato, Corrado Cagli, LorenzoTornabuoni, Leonardo Cremonini, per citarne solo alcuni. Quadri, oggetti di design degli anni Settanta, ma anche maschere tradizionali provenienti dai numerosi viaggi che Moravia fece in Africa, Asia e America del Sud. Ma l’elemento che prevale nella casa sono i libri. Nell’appartamento, infatti, si trovano la Biblioteca personale dello scrittore – che ne testimonia i molti interessi: testi di letteratura italiana e straniera, cataloghi e saggi sulle arti visive,la politica, la psicanalisi e le culture extra-europee, che affiancano un Archivio, costituito nel 1993, al fine di documentare le fasi della sua attività e i suoi rapporti con il mondo letterario. L’Archivio è stato riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio come ‘di notevole interesse storico’, e conta, ad oggi, circa 15.000 unità archiviali (suddivise in libri, riviste, articoli, corrispondenza, manoscritti, dattiloscritti), alle quali vanno aggiungendosi le nuove accessioni. Nel 2009 è stato formalizzato un accordo di donazione da parte delle Eredi al Comune di Roma, che dal 29 novembre 2010, data di apertura ufficiale della Casa, provvede a garantire un servizio di apertura permanente al pubblico, rendendola una Casa Museo a tutti gli effetti. Info: www.fondoalbertomoravia.it